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PEBA Musei Firenze

Direzione Regionale Musei della Toscana - Firenze

Il nostro team si sta occupando della redazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche per i luoghi della cultura per alcuni musei nella Città di Firenze, ovvero: 

il Cenacolo del Fuligno, 

il Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi, 

il Cenacolo di Ognissanti, 

il Cenacolo di Sant’Appollonia, 

il Chiostro dello Scalzo, 

il Museo di San Marco,

la Sala del Perugino a Firenze.

La Direzione Regionale Musei della Toscana intende adottare e attuare il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) per il luoghi della cultura come strumento per la pianificazione e la programmazione coordinata degli interventi ritenuti fondamentali per la piena accessibilità e fruibilità dei musei. 

I luoghi della cultura sono spazi che dovrebbero essere accessibili a tutti. La redazione del PEBA per l'eliminazione delle barriere non solo consente a un più ampio numero di persone di partecipare pienamente alle attività culturali, ma anche di migliorare l'esperienza complessiva per tutti i visitatori.

Il processo inizia con una valutazione dettagliata dei luoghi della cultura, durante la quale identifichiamo le barriere architettoniche esistenti e analizziamo le esigenze specifiche del pubblico. Oltre a una serie di valutazioni approfondite e all’osservazione diretta delle problematiche, proponiamo il coinvolgimento degli utenti e dei dipendenti, per capire quelle che sono le problematiche percepite da chi frequenta la struttura. Dallo studio degli immobili e a seguito del confronto con i referenti e gli utenti, è possibile valutare  lo stato di fatto considerando sia l’interno delle strutture, che i percorsi pedonali principali per accedervi.

In seguito, si svolge un sopralluogo congiunto per raccogliere i dati relativi all’accessibilità e individuare le principali criticità dei luoghi di interesse. La presenza di barriere architettoniche viene rilevata tramite l’osservazione mirata delle problematiche e integrata da un rilievo fotografico. Fondamentali sono i momenti di confronto con coloro che frequentano le diverse strutture, come i dipendenti e gli utenti.

Quanto riscontrato durante il sopralluogo permette di mettere in luce il grado di accessibilità di ogni ambiente e fornire un’indicazione circa la necessità e l’urgenza di intervento su ogni ambiente analizzato. Le criticità riscontrate in fase di sopralluogo vengono tradotte in indicazioni progettuali di intervento, supportate da documentazione fotografica, elaborati grafici e stima dei costi.

Successivamente, vengono definite le soluzioni migliori e gli interventi prioritari, programmandone l'attuazione per gli anni futuri (nel breve e medio periodo). La programmazione dei lavori è riportata all’interno di un elaborato grafico che riporta, per ogni spazio analizzato, gli interventi in previsione e la programmazione negli anni. Dopo l’identificazione e la programmazione degli interventi, si redige una stima sommaria dei costi per avere un’idea di massima della portata di ogni soluzione. 

Periodo: 2024